[Andrea Beggi]
blog tecnico, tips, tricks, links di difficile reperimento, note tecniche, ecc.
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Tutti i post sono stati migrati sul mio nuovo blog www.andreabeggi.net
Per un po' continuerò a postare la parte tecnica anche qui.

 



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lunedì, 15 novembre 2004

Internet radio in auto?

 Da un po’ di tempo a questa parte mi è venuta la scimmia delle radio online. Al momento le mie preferite sono SmoothJazz.com, Club977 e MostlyClassical.com.
Mi è venuta la voglia di ascoltarle anche in auto, così, dopo qualche tentativo, ho adottato StreamRipper, che permette di salvare lo streaming su HD, in formato MP3.
Il software è rilasciato sotto GPL, io uso la versione per Win32, anche se non è più supportata. Esiste anche per OSX. Produce un file MP3 per ogni brano, ogni volta che cambia il titolo, e scrive anche i tag ID3. Purtroppo il cambio di titolo viene trasmesso con un ritardo di qualche secondo, ma poco importa, tanto faccio i CD solo per ascoltarli in macchina. Devo solo ricordarmi di masterizzare le tracce senza il gap di 2 secondi, in modo che il playback sia continuo.
Ho lasciato il muletto acceso per un paio di nottate, e adesso ho parecchie ore di materiale da trasferire su CD, per ascoltare le mie preferite anche “offline".


postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:46 | link | commenti

Disabilitare la navigazione con Internet Explorer

 Supponiamo di avere un un utente a cui vogliamo impedire di navigare con Internet Explorer, vogliamo invece che utilizzi un altro browser, più sicuro.
Non si può bloccare il protocollo http, ma bisogna impedire che IE acceda all’esterno.
Per una parte di utenti è sufficiente far sparire l’icona di IE dal desktop e dal menu programmi per ottenere lo scopo. Alcuni scoprono che possono lanciare IE con start–>Esegui–>iexplore, altri che basta scrivere www.virgilio.itsempre il loro sito preferito) nella barra indirizzi di Risorse del computer.
Per bloccare IE mettiamo 127.0.0.1 nell’indirizzo del proxy, il browser funzionerà correttamente in locale e sulla intranet, ma non potrà accedere all’esterno.
Dato che una parte ancora minore di utenti sa smanettare con Strumenti–>Opzioni Internet–>Connessioni–>Impostazioni LAN, facciamo sparire la linguetta Connessioni dalla finestra:
lanciamo mmc e aggiungiamo lo snap-in Criterio gruppo, andiamo in Criteri Computer Locale\Configurazione Computer\Modelli Amministrativi\Componenti di Windows\Internet Explorer\Pannello di Controllo Internet e attiviamo l’opzione Disattiva la scheda Connessioni. Il gioco è fatto!
Installiamo Firefox e lasciamo l’icona in bella vista sul Desktop.
Se l’utente conosce i Criteri di gruppo è inutile, tanto può fare danni in mille altri modi: a quel punto è dolo, non ignoranza.
Questo metodo è moooolto efficace applicato agli utenti a livello di dominio, tramite le Group Policies. A quel punto solo gli amministratori possono sbloccare il sistema.







postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:45 | link | commenti

Knoppix: Linux al volo

Se volete provare Linux, ma non volete installarlo definitivamente sul vostro disco fisso, oppure utilizzate Linux saltuariamente e pensate non valga la pena installarlo, allora Knoppix fa per voi.
Knoppix è la creatura di un consulente tedesco, Klaus Knopper, ed è basato su Debian. La principale caratteristica di questa distribuzione è di essere caricata completamente da CD, senza alterare un bit del vostro disco fisso. Il suo punto di forza è il riconoscimento dell’hardware: difficilmente sbaglia un colpo e funziona sul 95% dei desktop e sul 75% dei portatili. Se ha problemi, spesso è a causa di hardware di scarsa qualità e/o senza supporto per Linux.
E’ sufficiente scaricare l’immagine ISO, e far partire il PC con il CD creato, si avrà a disposizione un sistema Linux completo e funzionante, con quasi 2GB di applicazioni installate, grazie alla compressione dei dati.
E’ impressionante la velocità di caricamento del sistema operativo, considerando che ogni volta deve fare il riconoscimento completo dell’hardware della macchina.
Molto utile anche per chi fa il mio mestiere, per recuperare dati da dischi che non avviano più il sistema operativo; legge le partizioni, anche NTFS, ed è in grado di connettersi a reti Micro$oft. Se volete mantenere i parametri di configurazione potete salvarli su di una chiave USB e rileggerli durante i successivi avvii.
L’ultima versione rilasciata, la 3.6 manca però di LinNeighborhood, utility che permette di montare le cartelle condivise di server Micro$oft. Probabilmente sono io che non ho ancora trovato lo strumento adeguato.
In definitiva un ottimo prodotto per avvicinarsi a Linux, per provarlo senza pasticciare con le partizioni e senza aver paura di danneggiare il proprio sistema. Infatti le partizioni del disco fisso vengono montate in sola lettura, a meno che non venga esplicitamente abilitata la scrittura.
Se non volete fare neppure la fatica di scaricare e masterizzare l’immagine, potete cercare in edicola: periodicamente le riviste del settore allegano Knoppix alle loro uscite.








postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:45 | link | commenti (1)

Installare Firefox su una memoria USB

 

Dato che spesso mi trovo da clienti, lontano dal mio portatile, ho trovato il sistema per installare Firefox sulla “chiavetta” USB che porto sempre con me.
Come prima cosa c’è bisogno del programma già installato su di un PC.

  1. Create una cartella sulla chiavetta ad esempio: Firefox
  2. Copiate al suo interno il contenuto della cartella C:\Programmi\Mozilla Firefox
  3. Inoltre create, sempre in Firefox, una cartella profile
  4. Create un file, es: RunFirefox.bat, con il seguente contenuto: start firefox.exe -profile profile
  5. Adesso potrete usare Firefox dalla chiave USB, lanciando il file RunFirefox.bat
  6. Al primo avvio viene creato il profilo sulla chiave, che verrà poi utilizzato per le sessioni successive
  7. Per non sovraccaricare la memoria USB, vi consiglio di disabilitare la cache. Per farlo inserite about:config nella barra dell’indirizzo, trovate la riga browser.cache.disk.enable e impostate il suo valore a false (tramite un doppio click)

Dato che si tratta di un profilo ex-novo, tutte le personalizzazioni, le estensioni, ed i plugin devono essere reinstallati.
Ho testato questa procedura solo su Windows XP/2000.

(Da un’idea, riveduta e corretta, di: texturizer.net)



postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:44 | link | commenti

Microsoft Looback Adapter

 A volte si ha bisogno di un ambiente di rete per testare applicazioni e/o configurazioni, ma non si ha la possibiltà di connettersi ad un network, oppure si vuole effettuare delle prove senza modificare le proprietà della propria scheda.
In questo caso può servire l’adattatore loopback. In pratica si tratta di una scheda di rete virtuale, che potete configurare a vostro piacimento, sempre collegata e funzionante, a meno che non venga disabilitata. Naturalmente essa è “accessibile” solo dalle applicazioni del vostro PC, e non dalla rete locale. E’ disponibile solo per Windows XP.
Per installarla:
Pannello di controllo –> installazione hardware –> avanti –> Si (l’hardware è già collegato al computer?) e avanti –> “aggiungi nuova periferica hardware” e avanti –> “installa l’hardware selezionato manualmente” e avanti –> “schede di rete” e avanti –> produttore: “Microsoft", scheda di rete: “Scheda Microsoft Loopback” e avanti –> avanti –> fine.
A questo punto avrete a disposizione una nuova scheda di rete.



postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:43 | link | commenti

Riparare Outlook

 Il database di Outlook, cioè tutta la posta, i contatti, le note e l’agenda, è contenuto in un file con estensione PST che risiede in C:\Documents and Settings\nomeutente\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Microsoft\Outlook.
A volte capita che il database si corrompa, impedendo l’avvio del programma.
Niente panico! Mamma Microsoft fornisce un programmillo per riparare i files .PST. L’installazione di Office lo mette nella cartella C:\Programmi\File comuni\System\Mapi󠷐.
L’uso è semplicissimo, è sufficiente lanciare SCANPST.EXE e dargli in pasto il PST danneggiato, il quale verrà analizzato, backuppato e riparato. Al termine dell’operazione potrete avviare Outlook normalmente.
Il programma elimina gli elementi del database che non riesce a riparare, ma fortunatamente succede molto di rado. Ne avevo già parlato qui.



postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:42 | link | commenti

Database di Exchange

 Se le dimensioni del database di Exchange si avvicinano alla massima consentita di 16 Giga (per la versione standard), il sistema ha difficoltà a recuperare lo spazio disponibile, anche se si cancellano molti messaggi.
Bisogna quindi preovvedere a una deframmentazione manuale del database. Per prima cosa disinstallate l’archivio tramite il gestore di sistema di Exchange, poi deframmentatelo tramite il comando eseutil, che trovate nella cartella bin dell’installazione di Exchange.

postato da andreabeggi, 15/11/2004 15:42 | link | commenti